Il fatto delle penne - un punto di vista.

10 aprile 2020 15:04 IN accessori da scrittura
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Quando si parla di strumenti da scrittura, il mondo si divide nettamente in due.

Gli appassionati, quelli che ne sanno più del diavolo sull'argomento penne: ne conoscono la storia, la provenienza di ogni modello, le diramazioni di collezione, i materiali, le epoche, le tecniche, le specificità del tratto. Custodiscono con la fervida gelosia del collezionista penne ereditate, penne acquistate, penne personalizzate e ricevute in regalo. Li invitiamo sempre a farci sapere che utilizzo ne fanno della propria collezione e credeteci - sono spesso incredibili i fatti che  veniamo a scoprire!  Se avete qualche minuto di tempo,  leggete le divertenti confessioni di Suvobrata Ganguly, un collezionista di penne e giornalista a cinque stelle di Calcutta: https://bit.ly/2Y2wAHk .

E poi, c’è il resto del mondo, quelle persone che per scrivere qualunque cosa prendono qualsiasi penna, anche la più utilitaria. Fine della storia. Un gesto veloce e poco ponderato. Ecco, questo per noi è una questione di occasione mancata e ci dispiace. Perché come con tanti altri oggetti della propria quotidianità, se non si viene a contatto, se non si conosce la lussuosa tattilità e funzione, non si ha la possibilità di apprezzare. Invece la penna, come qualunque altro accessorio nella nostra vita, è un prezioso veicolo del proprio stile, né più e né meno di un paio d’occhiali, una sciarpa, un gioiello, un telefonino. Procura formidabile piacevolezza nell’ “indossarlo”, arricchisce il proprio lifestyle, aiuta l’espressione in tante delle sue forme. Una perfetta propaggine dell’edonismo moderno e soprattutto uno strumento perfetto per l’irrefrenabile ricerca del vissuto.

Ed è proprio qui, su questo punto, che il pubblico conclude spesso e frettolosamente che: “si! ma la scrittura non esiste quasi più, perché è stata sostituita e sorpassata dalla tecnologia…”, invece basterebbe soffermarsi meglio ai propri gesti quotidiani eseguiti in completo automatismo per capire che al contrario… la scrittura c’è ancora, ha cambiato solo la sua natura, è un qualcosa in più – un rito, non solo necessità. Allora perché non scrivere in grande stile!?

Se si è esperti, il rito si farebbe senza dubbio in punta sottile con la penna stilografica; ma per chi ama i ritmi frenetici senza rinunciare al proprio stile doc consigliamo di cuore le forme praticissime del roller e la penna a sfera. Provatele: cambieranno completamente la vostra prospettiva…parola di pennaioli!

WRITE FROM THE HEART


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